Maurizio Cevenini - (ER) SCUOLA BOLOGNA. GARAGNANI: CEVENINI MINACCIA AUTONOMIA USR
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  Comunicati: (ER) SCUOLA BOLOGNA. GARAGNANI: CEVENINI MINACCIA AUTONOMIA USR
Postato il Martedě, 08 settembre alle 01:02:44 di
 
 
  News "VUOL SCRIVERE A LIMINA, ENNESIMA INTERFERENZA DELLA SINISTRA"

(DIRE) Bologna, 7 set. - "L'ennesima interferenza" nei confronti delle istituzioni scolastiche e un "palese attentato all'autonomia della scuola". Fabio Garagnani, deputato e coordinatore cittadino del Pdl a Bologna, bolla cosi' l'intenzione del presidente del Consiglio comunale, Maurizio Cevenini, di scrivere una lettera personale a Marcello Limina, direttore dell'Ufficio scolastico regionale (Usr). Il numero uno dell'assemblea di Palazzo D'Accursio, attacca Garagnani in una nota, "ha una strana idea della democrazia e della distinzione dei ruoli fra Consiglio comunale e istituzioni dello Stato.


Evidentemente- continua l'azzurro- nella frenesia di dimostrarsi salvatore della Patria, e mi riferisco a quella di sinistra, intende scrivere una lettera al direttore scolastico regionale non si sa bene su quale presupposto, dal momento che non e' in questione il diritto del singolo consigliere a manifestare le proprie idee, ma la liceita' di un comportamento di un dirigente scolastico tenuto ad un rapporto di lealta' con lo Stato e a garantire l'imparzialita' della pubblica amministrazione".
Dunque, insiste Garagnani, "l'azione di Cevenini se posta in essere rappresenterebbe l'ennesima interferenza dell'ente locale governato dalla sinistra nei confronti delle istituzioni scolastiche ed un palese attentato verso l'autonomia della scuola". Insomma, il centrosinistra continua a "considerare ancora la scuola funzionale agli interessi del partito- conclude il deputato del Pdl- altro che tutela dei bambini".

(Com/San/ Dire) 20:06 07-09-09

(ER) SCUOLA BOLOGNA. LITE TRA TURCI E PDL IN CONSIGLIO COMUNALE
'NO A DOPPIO RUOLO', DIRIGENTE CONTRATTACCA: VOI IN CONFLITTO

(DIRE) Bologna, 7 set. - Lite in Consiglio comunale, con scambi di accuse e grida, tra la dirigente-consigliera Daniela Turci e gli esponenti del Pdl che nei giorni scorsi l'hanno attaccata chiedendole in sostanza di lasciare l'incarico di preside.
Puntualmente, la ripresa dei lavori a Palazzo D'Accursio ha riproposto la querelle partita dalla discussa lettera del direttore dell'Usr Marcello Limina, che richiamava i dirigenti scolastici (come appunto Turci) a non fare dichiarazioni contro il Governo. Ad accendere le polveri, in apertura della seduta in aula, ci ha pensato il capogruppo Pd Sergio Lo Giudice, con un ordine del giorno contrario all'azione di Limina. "Sarebbe grave se si fosse trattato di un semplice dipendente, e' particolarmente grave che questa azione censoria si sia manifestata nei confronti di una consigliera comunale". Di qui un ordine del giorno dei democratici (sottoscritto dagli altri capigruppo dio maggioranza), e l'invito (oltre a quello al Governo a azzerare i tagli) al presidente del Consiglio comunale, Maurizio Cevenini, a "proseguire e andare oltre, mettendo in campo tutte le azioni formali perche' questo non accada piu'".
In realta', Cevenini, come lui stesso ha subito annunciato, ha gia' "predisposto una lettera personale rivolta al dirigente scolastico regionale, nella quale ribadisco cose gia' dette via stampa". Cuore della missiva, riferisce ancora il presidente, "la rivendicazione di rispetto dei ruoli, in particolare per quest'aula". Ma il Pdl non ci sta: si dissocia dalla lettera "inopportuna" e invita Cevenini a fare marcia indietro. "La invito a rivedere il proposito di inviare una lettera- dice il capogruppo berlusconiano Lorenzo Tomassini- che a mio avviso non rientra nelle sue prerogative".(SEGUE)
(DIRE) Bologna, 7 set. - La linea del Pdl, ribadita prima da Tomassini poi anche da Patrizio Gattuso, e' che non sia tanto in gioco la liberta' d'espressione, quanto "l'oggettivita' e l'imparzialita' dei dipendenti pubblici, stabilite dalla Costituzione". Quanto a Turci, si sottolinea poi che fa la preside al mattino e la consigliera al pomeriggio, "magari usando l'orario curricolare per fare valutazioni politiche". Qui, dice ad un certo punto Gattuso, "si confonde Comune con comunismo".
"Per fortuna tra poco cominciano le manifestazioni", si consola sull'altro fronte Roberto Sconciaforni di Rifondazione comunista, secondo cui i "moderni talebani del Pdl vorrebbero istituire l'Inquisizione e impedire alla gente di parlare". A questo punto, Turci chiede di intervenire per fatto personale e quando Cevenini l'avverte che avra' solo tre minuti di tempo esordisce con una battura ironica: "Oh madonna, allora e' qui la censura...".
Ma e' quando la consigliera entra nel merito che scoppia il putiferio. "Chi mescola politica e lavoro sono proprio i colleghi che ho di fronte: per me ci pensa Limina, con cui ho un buon rapporto- assicura- il Pdl e' il partito della illiberalita'".
Turci assicura che a scuola "la legge e' applicata dalla a alla zeta, bisogna dimostrarlo che non e' cosi'". Comunque, assicura, "non parlero' piu' di tagli" alla scuola, "ma di Civis".
L'intervento viene interrotto dalle proteste del centrodestra.
"Voi sapete solo togliere la parola", reagisce Turci ad alta voce. Al termine, Tomassini chiede la parola e domanda: "E' stato affermato che qui ci sarebbero persone in conflitto d'interesse, vorrei sapere in cosa consiste".

(Bil/ Dire) 17:10 07-09-09

 
 
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