Maurizio Cevenini - Comunicati DIRE 02 - 10 Dicembre
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  News: Comunicati DIRE 02 - 10 Dicembre
Postato Martedì, 02 dicembre alle 20:36:30
 
 
  News (ER) BOLOGNA. FORUM ALLA 'DIRE' COI CANDIDATI ALLE PRIMARIE PD I TEMI: QUESTIONE MORALE, NOMINE, CIVIS, GIUNTA E SCIOPERO CGIL
(ER) BOLOGNA. CEVENINI E LA SINISTRA-TAFAZZI: BASTA PESTARE IL PD 'SERVE UN SINDACO NÉ GENDARME NÉ PACIERE: DICA A TUTTI DOVE SI VA'


(DIRE) Bologna, 10 dic. - La questione morale nel partito, le eredita' gradite e sgradite della giunta Cofferati, le nomine, lo sciopero della Cgil, il Civis, le tariffe comunali, la formazione della eventuale giunta e una chiosa sul futuro personale dei candidati se non dovessero essere eletti sindaco.     Di tutto questo si e' parlato stamane in un forum ospitato nella sede della "Dire" coi candidati alle primarie del Pd di Bologna, Maurizio Cevenini, Flavio Delbono e Andrea Forlani (assente per impegni precedenti Virginio Merola). Il forum sara' resocontato ampiamente nel notiziario odierno riservato agli abbonati. Del forum sara' anche pubblicata una sintesi- scritta e video- visibile a tutti sul sito dell'agenzia, all'indirizzo www.dire.it/Emilia Romagna 'LA QUESTIONE MORALE NON C'ENTRA CON LE PRIMARIE A BOLOGNA'
 
(DIRE) Bologna, 10 dic. - La questione morale "non c'entra niente" con le primarie del Pd a Bologna. "Assolutamente- sottolinea il candidato Maurizio Cevenini- io respingo questa cosa, e' un attacco a tutti noi parlarne in questo momento a Bologna". Al forum della 'Dire' coi candidati sindaco, il presidente del Consiglio provinciale non solo torna a schierarsi su posizioni 'innocentiste' nei confronti del favorito Flavio Delbono (un sondaggio reso noto ieri da' il vicepresidente della Regione al 60%). Ma boccia, cosi' come Andrea Forlani, il riferimento alla "questione morale" fatto ieri da Merola.     "Io- ricorda Cevenini- dal primo momento ho preso atto delle dichiarazioni" di Delbono, "non ho pensato a nessun ricorso" nei confronti dell'avversario. "Adesso c'e' un ricorso che sul piano formale segue il suo iter. Quello che preoccupa anche me veramente- evidenza Cevenini- per il taglio di campagna che ho dato e per gli interlocutori che ho, cioe' i cittadini, e' proprio il segnale negativo sul fatto che siamo ancora ad avere al centro dell'informazione il tema delle regole".    Un pericolo nell'imminenza della consultazione interna per designare il candidato sindaco. "Io credo- dice Cevenini- che oggi noi dobbiamo veramente salvaguardare queste primarie, che sono il principio base del partito che abbiamo voluto. Dobbiamo fare di tutto per lanciare messaggi positivi ai cittadini che devono andare a votare. Io lo dico 'pro domo mea', ho bisogno che i cittadini vadano a votare, il Pd ha bisogno che i cittadini vadano a votare, questo e' al di sopra di tutto".

(Bil/Mac/Mas/ Dire) Maurizio Cevenini sottolinea l'"importanza e il valore dell'unita' sindacale", aggiungendo di comprendere "le ragioni dell'una e dell'altra sigla". "Diciamo che se i manifestanti attraversano la piazza, noi siamo in piazza...- dice Cevenini- in ogni caso io credo che come candidati sindaci dobbiamo essere vicini, piu' che ai sindacati in se', ai cittadini che hanno dei problemi".    Anche per Cevenini fare una lista civica non serve. "Che il candidato sindaco debba guardare alla citta' nel suo complesso e cioe' rivolgersi ai cittadini, ci mancherebbe altro. Secondo me- aggiunge- i partiti hanno sempre tentato di farlo, a volte ci sono riusciti di piu' a molte meno. Il Pd, che ha scelto le primarie come metodo democratico di allargamento, che vuol essere partito dei cittadini, secondo me apre in questa direzione". Cevenini: Bologna, "si e' caratterizzata in particolare per la difesa delle fasce meno protette. Poter mantenere ferme le tariffe, ad esempio per incentivare il trasporto pubblico e' fondamentale, ma fateci ragionare sui dati e sui numeri". Di certo, per lui, "sarebbe una priorita' e, subito un gradino sotto, metterei la difesa e l'attenzione di chi e' in difficolta'". Per Maurizio Cevenini tenersi nel prossimo mandato assessori della giunta Cofferati "non e' una priorita'", ma "probabilmente si'", dice, ne confermerebbe qualcuno. Di diverso avviso invece Andrea Forlani: "ho molta stima delle persone che fanno parte di questa giunta, ma penso anche che ognuno ha la propria stagione". Il sindaco uscente Sergio Cofferati "nel 2004 ha usato il manuale Cencelli nell'indicazione dei suoi assessori, dopodiche' ha chiuso i rapporti coi partiti, ritenendo che fosse una concessione sufficiente", spiega Forlani. A differenza di Delbono "manterrei il 50% di donne, ma non per motivi propagandistici". Una meta' della giunta di Forlani sarebbe composta di amministratori "piu' giovani di me", un po' come Virginio Merola ha prospettato a suo tempo una giunta "prevelantemente" under 40.     Anche Cevenini non aprira' il Cencelli. "Non e' automatico, le alleanze si fanno sui contenuti", dice, "a me interessa che gli assessori abbiano competenza, capacita' e lucidita'. E la capacita' di contatto e relazione con le persone", oltre che "senso di squadra e di appartenenza". E il ticket? "Non lo escludo, assolutamente. Non e' un delitto".  Cevenini raccoglie la provocazione, ma difende Cofferati citando l'esempio di Francesco Sutti in Atc, piacentino. "Un criterio che io ho sempre visto in alcune nomine di Cofferati, la competenza, non e' uno slogan". Certo, "il legame territoriale ha un valore in se', proprio per la continuita' di presenza. Non e' necessario vivere a Bologna per dare un contributo importante in un cda in realta' locale- continua il presidente del Consiglio provinciale- ma certamente, visto che le competenze sul territorio le abbiamo, le nomine devono prevedere un legame". Quanto alla moralita' dei nominati, Cevenini non e' preoccupato ("Il curriculum lo abbiamo prima") ma e' indubbio che "se tu hai interlocutori che hanno radici e collegamenti con la citta', questo aiuta". (SEGUE) Maurizio Cevenini, per il quale ormai "il Civis c'e'. Quello che colgo e' che sarebbe devastante la scelta di non fare piu' il Civis". Ma per tutto il resto "e' uno dei famosi temi che il 15 dicembre il candidato dovra' pesare e valutare al fianco di Cofferati". (ER) FORUM DIRE. SE SI PERDE ANCORA POLITICA? SOLO CEVENINI CERTO DELBONO: "VENGO DALL'UNIVERSITÀ, NESSUN PROBLEMA A TORNARE LI'"

(DIRE) Bologna, 10 dic. - Cosa farete da grandi se non farete il sindaco? Al gioco della torre, accettando di aver gia' spiaccicato a terra se stessi, si prestano- senza particolari scongiuri- tutti e tre i candidati alle primarie Pd intervenuti oggi al forum Dire. Maurizio Cevenini, l'unico certissimo di continuare a fare politica, la mette addirittura in battuta: "Siamo delle 'risorse'", dice evocando il termine in voga a sinistra quando c'e' qualcuno da defenestrare. "Io penso di rimanere in politica- spiega- ho una certezza, ho avuto vacillamenti in passato ben superiori. La certezza che ho e' dalla stessa parte".     Piu' serio ma altrettanto disincantato Flavio Delbono: "Io al momento ho un impegno fino al 2010 con l'amministrazione regionale. Cosi' come sono arrivato in politica e nell'amministrazione abbastanza casualmente e repentinamente dall'Universita', non avrei nessun problema a ritornare a fare un mestiere che mi piace e che mi ha sempre appassionato: quello del docente universitario, che peraltro non ho mai interrotto definitivamente. Ovviamente- non chiude la porta Delbono- potrei anche valutare altri ruoli per servire la comunita', come sempre con spirito di servizio". (SEGUE)

(ER) FORUM DIRE. SE SI PERDE ANCORA POLITICA? SOLO CEVENINI CERTO DELBONO: "VENGO DALL'UNIVERSITÀ, NESSUN PROBLEMA A TORNARE LI'"

(DIRE) Bologna, 10 dic. - Cosa farete da grandi se non farete il sindaco? Al gioco della torre, accettando di aver gia' spiaccicato a terra se stessi, si prestano- senza particolari scongiuri- tutti e tre i candidati alle primarie Pd intervenuti oggi al forum Dire. Maurizio Cevenini, l'unico certissimo di continuare a fare politica, la mette addirittura in battuta: "Siamo delle 'risorse'", dice evocando il termine in voga a sinistra quando c'e' qualcuno da defenestrare. "Io penso di rimanere in politica- spiega- ho una certezza, ho avuto vacillamenti in passato ben superiori. La certezza che ho e' dalla stessa parte".     Piu' serio ma altrettanto disincantato Flavio Delbono: "Io al momento ho un impegno fino al 2010 con l'amministrazione regionale. Cosi' come sono arrivato in politica e nell'amministrazione abbastanza casualmente e repentinamente dall'Universita', non avrei nessun problema a ritornare a fare un mestiere che mi piace e che mi ha sempre appassionato: quello del docente universitario, che peraltro non ho mai interrotto definitivamente. Ovviamente- non chiude la porta Delbono- potrei anche valutare altri ruoli per servire la comunita', come sempre con spirito di servizio".





(ER) BOLOGNA. CEVENINI E LA SINISTRA-TAFAZZI: BASTA PESTARE IL PD 'SERVE UN SINDACO NÉ GENDARME NÉ PACIERE: DICA A TUTTI DOVE SI VA'

(DIRE) Bologna, 2 dic.
"Non riusciamo a valorizzare il nostro marchio. Anzi, ci pestiamo sopra". Insomma, il "tafazzismo" di sinistra e' sempre in agguato e le primarie del Pd di Bologna per la scelta del candidato sindaco di certo non aiutano. Ieri sera Romano Prodi sdoganava l'aggressivita' nella competizione dei democratici. Oggi Maurizio Cevenini, uno dei quattro in corsa alle primarie, pur apprezzando le parole del Professore ("Grazie a Obama, abbiamo scoperto che la squadra del sindaco si puo' fare anche con gli altri concorrenti alle primarie"), invita pero' il Pd a non farsi male da solo. Tra accuse di raccomandazioni e abuso di risorse, "avverto un po' di repulsione per questo tafazzismo tipico della sinistra- manda a dire Cevenini- per questo sto tanto in mezzo alla gente, per non prendere anch'io il virus". Il presidente del Consiglio provinciale (che si basa sullo slogan "Vota chi vuoi, ma vota") e' comunque deciso a dare battaglia. "Io voglio vincere alle primarie- afferma Cevenini- anche se non sono aggressivo e non picchio". L'invito al fair play del candidato sindaco non e' pero' indirizzato solo ai suoi concorrenti. "Mi ha fatto male leggere l'intervista di Pombeni- critica Cevenini- purtroppo sta penetrando nella gente l'idea che siamo candidati non all'altezza e che alle prossime elezioni vincera' Guazzaloca". Ma Cevenini se la prende anche con Gianfranco Pasquino, il quinto candidato mancato alle primarie del Pd. "Mi ha fatto molto male la sua rinuncia- attacca Cevenini- lui doveva correre, l'aiuto l'aveva ottenuto: la mia era la firma numero 47 di dirigenti del partito sotto la sua candidatura. Lo vorrei di piu' al nostro fianco in questa battaglia".

(ER) BOLOGNA. CEVENINI E LA SINISTRA-TAFAZZI: BASTA... -2- (DIRE) Bologna, 2 dic.
Cevenini esorta dunque il Pd di Bologna a fare "piu' propaganda possibile sul voto del 13 e 14 dicembre: io punto a un'affluenza travolgente". E invita i vari osservatori interessati alle primarie a lasciare lavorare i candidati. "Avremo tanti Pratelli da affrontare- ricorda Cevenini- luoghi o persone che insinuano elementi negativi". E a proposito del Pratello, anche Cevenini si smarca dall'operato della Giunta. "Io non so come sono andate le cose- afferma- ma per come sono fatto io, sarei andato a parlare faccia a faccia con i gestori dei locali. Capisco comunque che la mediazione ad oltranza non va bene". Cevenini ha presentato questa mattina, al bar Ciccio, alcune proposte per il programma elettorale. Prima di tutto la citta' metropolitana, che e' "una ferita per Bologna. Deve essere il primo obiettivo di mandato del nuovo sindaco- afferma Cevenini- anche perche' serve in questo momento di carenza di risorse: i tagli puoi farli se rendi omogeneo un territorio vasto". Il candidato sindaco mette poi fra le priorita' la qualita' dell'aria, che deve essere "all'altezza di una citta' che fa tanto per i suoi bambini", e le buone relazioni fra le persone, gli interessi, le abitudini. "Un sindaco non deve fare il gendarme e nemmeno il paciere- sostiene Cevenini- deve essere capace di dire a tutti dove andiamo senza che nessuno si perda. Io non voglio fare il sindaco per ereditare conflitti e amministrare una lotta fratricida. Io ci sono per iniziare una nuova era di rispetto e felicita' tra le persone". (San/ Dire) 17:27 02-12-08
 
 
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