"Facciamo una cosa alla Cev". Che fosse un comunicato stampa, un video o una chiacchierata con una coppia di futuri sposi, questa era la prima indicazione che Maurizio dava a noi tutti. "Alla Cev” voleva dire tante cose. E lui, Maurizio, non ce le ha mai spiegate. Il motivo è semplice: non sarebbero più state genuine. La spontaneità, questa era la prima cosa. E poi la semplicità, perché il suo messaggio doveva arrivare a tutti ed essere pieno di valori, di significati. Ma soprattutto "alla Cev" voleva dire saper stare tra la gente, con la sua Bologna. E non era facile, perché nessuno la conosceva meglio di lui. Il dolore che proviamo non si può scrivere. E allora, ciao Maurizio.